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Ventilazione per cabina e quadro elettrico: quando è necessario realizzarla

Bene, il quadro elettrico è progettato. I differenziali sono stati scelti in modo corretto: tipo AC, tipo A ecc. a seconda delle necessità. E anche i magnetotermici sono stati scelti meditando opportunamente sulla loro caratteristica di intervento e sulle potenze e temperature in gioco. 

Quando è necessario ventilare un quadro elettrico?
Il cablaggio è stato realizzato in modo corretto (ma siamo sicuri che la ventilazione non sia necessaria?). Anche la compartimentazione è stata realizzata nel modo corretto. La lingua batte però dove il dente duole. E il problema del quadro è la sovratemperatura. Non ci saranno per caso punti in cui si hanno sovratemperature. Sarà necessario ventilare? 

I quadri elettrici sono un luogo in cui le sovratemperature possono giungere a valori elevati. Subitanee partenze motore con correnti che possono raggiungere valori elevati, la corrente richiesta dai carichi può assumere valori spesso francamente molto ingenti. Che fare quindi? Occorre ragionare su ventilatori, filtri, estrazione aria e quanto può essere necessario allo scopo.

Ventilazione cabina elettrica: uno sguardo alle Norme

È la norma CEI EN 61439-1 che indica i limiti di temperatura e la necessità di verifiche a questo proposito, da effettuare con prove corrente (in laboratorio), mediante confronto con quadri analoghi, o con calcoli per quadri che abbiano uno scomparto singolo e con una corrente non superiore a 630 A oppure per quadri con corrente nominale non superiore a 1600 A.

Chiariamo che per sovratemperatura si intende la differenza tra la temperatura di un componente del quadro e la temperatura ambiente (che massimamente va valutata sino a 35 °C). Ed è la stessa norma che precisa i valori di sovratemperatura in base ai vari elementi del quadro.

La verifica termica del quadro è un’operazione complicata demandata a personale adeguatamente formato e vengono chiarite, come s’è detto sopra, proprio dalla CEI EN 61439-1: prove, derivazione delle correnti nominali da un quadro già provato e da quadri simili, valutazione vera e propria, con due diversi metodi di calcolo.

Calcolo ventilazione quadri elettrici: come farlo

Il primo si riferisce al calcolo con cui si verifica che l’intera potenza dissipata dal quadro e dai suoi componenti sia inferiore alla potenza dissipabile dall’involucro. Il secondo utilizza un algoritmo di calcolo e può essere usato per quadri con una corrente non superiore a 1600 A e a certe condizioni che la Norma stessa indica.

Inoltre la Norma CEI 17-43 offre altre indicazioni sul calcolo della sovratemperatura in base alle diverse modalità installative del quadro.

I software per il calcolo della ventilazione sui quadri elettrici

Esistono, in commercio e gratuiti, diversi software che aiutano in questa importante operazione. In genere richiedono la conoscenza di vari parametri, ad esempio le tre dimensioni del quadro, le modalità di installazione, il numero di segregazioni orizzontali, quanta sia la superficie di ingresso dell’aria e quale sia la potenza dissipata totale ecc.

Ventilatori assiali e condizionatori per quadri elettrici

Dal risultato di questi calcoli può derivare la necessità di installare uno o più ventilatori. Il calcolo termico consente di stabilire la portata d’aria necessaria e quindi la taglia e il modello di ventilatore.

Può essere necessario, in alcuni casi, installare uno scambiatore o un condizionatore. Ad esempio la scelta del condizionatore per un quadro elettrico ha particolare significato qualora si desideri un controllo preciso sui valori di temperatura, se l’ambiente in cui è installato il quadro è oleoso, polveroso o umido o in zone ATEX.

In questo modo si evita la contaminazione tra esterno e interno del quadro causata dalle ventole.

Come ventilare un quadro elettrico in maniera efficace?

La necessità di un ventilatore porta anche alla necessità di un controllo dei suoi consumi, per cui un termostato può garantire di mettere in funzione il ventilatore solo quando serve, conseguentemente di allungarne la vita, evitando anche di dover procedere troppo spesso con la sostituzione del panno filtro.

Filtri aria per quadri elettrici

Anche il filtro aria deve essere ben pensato. Infatti il materiale di cui è composto deve adattarsi alle condizioni di funzionamento.

In commercio si trovano ad esempio filtri per applicazioni outdoor, filtri adatti ad ambienti in cui è necessario considerare le interferenze elettromagnetiche, filtri che impediscono il passaggio di getti d’acqua, filtri con particolari IP ecc. con una vasta gamma di prezzi.

Finito qui? Niente affatto. Anche la posizione del ventilatore o del condizionatore per quadri elettrici deve essere ben meditata. Tipicamente il ventilatore con il filtro, se non ci sono esigenze particolari, va posto in basso, mentre la griglia di aerazione che espellerà l’aria calda è da porre nella parte alta del quadro.

Torrini estrazione aria quadri elettrici

Va detto però che in commercio si trovano condizionatori per installazione su pannelli laterali o sul tetto, e torrini per l’estrazione dell’aria. Che dire? Il quadrista esperto si informa sulle esigenze dell’impianto e certamente offre la soluzione più adeguata.


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