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L’installazione di un quadro elettrico: cosa serve e come farla

Installare un quadro elettrico implica sapere a cosa serve il quadro e come bisogna operare per farlo. E bisogna anche considerare il costo dell’installazione stessa e dei componenti da montare.

E poi, a seconda di dove il quadro deve essere installato, è necessario tener conto di cosa serve per farlo. Il costo è un componente essenziale affinché, oltre ad ottenere un buon risultato per il cliente, si abbia una remunerazione economica onorevole.

Bisogna quindi avere bene sott’occhio i prezzi del mercato. Ad esempio, quanto costa installare un interruttore differenziale? I prezzi sono variabili a seconda del produttore e delle caratteristiche dell’interruttore differenziale e di quello che si vuole ottenere da esso.

Cosa serve sapere per l’installazione di un quadro elettrico

Innanzitutto è necessario considerare il Grado di Protezione IP che il quadro deve avere in base al luogo in cui deve essere installato.

L’IP è costituito da un numero di due cifre, la prima indica la protezione contro i corpi solidi e la seconda contro i liquidi, e non si può certo installare in quadro con un IP che indica una mancanza di protezione contro l’ingresso dei liquidi in un luogo dove i liquidi sono presenti, magari nella stessa atmosfera di lavoro.

È necessario tener conto anche dell’ambiente. Un immobile residenziale, un punto vendita, un edificio industriale impongono soluzioni tra loro ben diverse.

E poi si deve considerare le problematiche relative alla compatibilità elettromagnetica, cosa che certo non riguarda i cavi e i morsetti, ma che al contrario riguarda i componenti elettronici del quadro, che nel loro funzionamento potrebbero risentire di eventuali emissioni.

Il collegamento di terra: dove collegare la terra nel quadro elettrico?

Il collegamento di terra rappresenta un argomento importante. Ma partiamo da un’operazione precedente: quella della collocazione del quadro. Bisogna ricordare che l’ingombro è un costo (quanto costa un metro quadro di superficie?) e quindi la soluzione migliore è quella di scegliere quadri dall’ingombro ridotto.

E poi la sua collocazione a pavimento deve avvenire in una posizione livellata per garantire stabilità, e in posizione tale da consentire, in fase di primo montaggio e di successiva manutenzione, una buona capacità di cablaggio.

Ma torniamo al collegamento della terra nel quadro. Il quadro, in genere, è costituito da elementi presaldati. I vari ripiani e gli eventuali pannelli sono tali da consentire una continuità elettrica che va garantita al cliente, per evitare spiacevoli seccature in caso di eventuali anomalie.

In ogni quadro poi una sbarra di terra è dimensionata in modo da sopportare la massima corrente di corto circuito verso terra per cui si è dimensionato il quadro.

Il tutto deve essere ben collegato all’impianto di terra, esistente o da realizzare, in modo tale che non esitano contraddizioni tecniche tra la terra presente nel quadro e la terra esterna (ad esempio una contraddizione tra le sezioni dei conduttori, non “calibrate” in modo da essere tra loro coerenti).

L’interruttore differenziale: quanto costa installare un interruttore salvavita?

Si è già detto che bisogna conoscere bene il mercato e sapere bene cosa deve fare il differenziale da mettere nel quadro elettrico nel caso specifico. Bisogna valutare bene il suo tempo di intervento e coordinarlo con gli altri differenziali presenti nell’impianto.

E poi bisogna considerare anche che va scelto il differenziale in base al tipo di corrente a cui deve essere sensibile. Il Tipo AC, ad esempio, è sensibile alla sola corrente alternata sinusoidale; il Tipo A è sensibile anche alle correnti unidirezionali pulsanti; il Tipo F è sensibile anche a correnti di dispersione con frequenze variabili tra 10 Hz e 1 kHz; il Tipo B è sensibile alle dispersioni in continua.

Che fare? Saper bene cosa mettere nel quadro elettrico in funzione dell’ambiente di installazione.

Cosa mettere tra contatore e quadro?

Si tratta di una questione normata. La distanza tra contatore e differenziale e magnetotermico, non può essere superiore a 3 metri. La sezione minima del cavo tra contatore e quadro deve essere di 6 mm2.

Deve essere superiore a 6 mm2 se la caduta di tensione è superiore al 2% (per 3 kW sopra i 35 m, per 4,5 kW sopra i 23 m, per 6 kW sopra i 17 m).

E il cavo deve essere installato in modo da offrire la massima sicurezza da ogni punto di vista, sia per quanto concerne il rischio di cortocircuito, sia per la collocazione lontana da luoghi in cui vi siano materiali combustibili o rischi di incendio.

Infine, è bene ricordare che una buona e corretta installazione termina con tutte le adeguate procedure di verifica e con il rilascio della Dichiarazione di Conformità.


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